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Orticolario 2026: Higold Milano torna a Villa Erba con una nuova idea di outdoor

Ci sono manifestazioni che raccontano il giardino come semplice spazio verde e altre che lo interpretano come un vero luogo progettuale, capace di mettere in dialogo botanica, architettura, arte e design. Orticolario appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Dall’1 al 4 ottobre 2026, negli spazi di Villa Erba a Cernobbio, sul Lago di Como, la manifestazione torna a esplorare il rapporto tra natura e cultura del progetto, con un’edizione intitolata En rêverie e oltre 250 espositori tra parco e spazi espositivi.

È proprio in questo contesto che Higold Milano torna a Orticolario, dopo alcuni anni di assenza, riportando al centro dell’attenzione il tema dell’arredo da esterno come componente essenziale della qualità degli spazi contemporanei. Un ritorno significativo, perché oggi il progetto outdoor non può più essere considerato una semplice estensione dell’interior design: terrazze, giardini, logge, rooftop e dehors sono diventati ambienti da progettare con la stessa attenzione riservata agli interni.

Il cambiamento è evidente soprattutto nel modo in cui viene concepita la zona living outdoor. Divani modulari, poltrone, tavolini e sedute non vengono più scelti esclusivamente in funzione della resistenza agli agenti atmosferici, ma anche per costruire vere e proprie scenografie domestiche all’aperto. Comfort, proporzioni, materiali e possibilità di configurazione diventano quindi elementi centrali di un progetto che deve sapersi adattare all’architettura e al paesaggio.

È una filosofia che trova una precisa espressione nelle proposte outdoor di Higold Milano, dove la ricerca si orienta verso un design contemporaneo capace di coniugare estetica, comfort e prestazioni. Alluminio, teak, tessuti tecnici e imbottiture specifiche per l’esterno si incontrano in soluzioni pensate per resistere alle condizioni atmosferiche senza rinunciare alla qualità formale. La modularità diventa così uno degli strumenti progettuali più interessanti: permette di creare configurazioni diverse in relazione alle dimensioni, all’architettura e alle modalità d’uso dello spazio, trasformando il divano e gli altri elementi dell’arredo in vere e proprie componenti del paesaggio domestico.

Il ritorno a Orticolario acquista così un significato che va oltre la semplice presenza fieristica. La manifestazione stessa considera il design, l’innovazione dei materiali, la qualità degli allestimenti e il rapporto con il genius loci tra gli aspetti centrali della propria ricerca. È una visione particolarmente vicina a quella di chi progetta l’outdoor contemporaneo come parte integrante dell’abitare.

In un luogo come Villa Erba, dove il paesaggio lacustre diventa parte dell’esperienza, l’arredo assume inevitabilmente un ruolo narrativo. Un divano collocato sotto una pergola, una poltrona accanto a una vegetazione rigogliosa o un tavolino inserito in una terrazza non sono più elementi isolati, ma parti di una composizione più ampia. Il design deve quindi dialogare con la luce, con le piante, con le architetture e con le abitudini di chi vive quello spazio.

Ed è proprio questa capacità di costruire continuità tra natura e progetto a rendere Orticolario un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni dell’abitare. Il giardino contemporaneo è sempre meno un luogo da osservare e sempre più un ambiente da vivere: si pranza all’aperto, si lavora, si legge, si riceve, ci si rilassa. Di conseguenza, anche gli arredi devono rispondere a una molteplicità di esigenze.

Il ritorno di Higold Milano alla manifestazione di Cernobbio si inserisce quindi in una stagione particolarmente interessante per il settore. Dopo anni nei quali l’outdoor è stato spesso interpretato come categoria autonoma, oggi si assiste a una progressiva integrazione tra interior e outdoor design. Le stesse attenzioni dedicate agli interni – comfort, ergonomia, materiali, palette cromatiche, modularità e identità stilistica – entrano negli spazi aperti.

Orticolario diventa così il luogo ideale per raccontare questa evoluzione. Tra installazioni, piante rare, ricerca botanica, arte e design, il giardino si trasforma in una vera stanza a cielo aperto. E gli arredi Higold Milano tornano a farne parte con una proposta che mette insieme funzionalità, ricerca materica e cultura del progetto, interpretando l’outdoor non come semplice complemento, ma come una delle dimensioni più interessanti dell’abitare contemporaneo.

 

 

INFO/PHOTO COURTESY: Higold Milano; Orticolario

Chiara Mattavelli